La Suprema Corte torna a occuparsi del giudizio di verificazione del testamento olografo, precisando che la verifica circa l’autenticità della scheda olografa va compiuta attraverso l’esame grafologico degli elementi essenziali che va compiuto necessariamente sull’originale, salvo poter poi proseguire le operazioni anche su eventuali copie o scansioni.
“Il giudizio di verificazione di un testamento olografo deve necessariamente svolgersi con un esame grafico espletato sull'originale del documento per rinvenire gli elementi che consentono di risalire, con elevato grado di probabilità, al reale autore della sottoscrizione; tuttavia, una volta verificati sul documento originale i dati che l'ausiliario reputi essenziali per l'accertamento dell'autenticità della grafia, il prosieguo delle operazioni può svolgersi su eventuali copie o scansioni” (Cassazione civile sez. II, 8 febbraio 2024, n. 3603)

