Affidamento e collocamento figli

Famiglia - Affidamento dei figli

La Suprema Corte torna a occuparsi della delicata tematica dell’affidamento della prole minore, precisando che le statuizioni sull’affidamento, il collocamento e la frequentazione dei figli devono perseguire l’esclusivo interesse materiale e morale di questi, che è quello di conservare un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.

“Nei procedimenti previsti dall' art. 337-bis c.c., il giudice è chiamato ad adottare provvedimenti riguardo ai figli seguendo il criterio costituito dall'esclusivo interesse morale e materiale della prole, il quale, ai sensi dell' art. 337-ter cod. civ. , è quello di conservare un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, sicché le statuizioni sull'affidamento, il collocamento e la frequentazione dei figli devono rispondere ad una valutazione in concreto intesa al perseguimento di tale finalità, non potendo essere adottati provvedimenti che limitino grandemente la frequentazione tra uno dei genitori e il figlio, in applicazione di valutazioni astratte, non misurate con la specifica realtà familiare” (Cassazione civile, sez. I , 17 giugno 2025 , n. 16274).

 

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Impresa familiare

Famiglia - Impresa familiare

Le Sezioni Unite della Cassazione sanciscono che, in tema di impresa familiare, il convivente di fatto ha diritto alle tutele equivalenti al coniuge in presenza di apporto effettivo e continuativo all'attività imprenditoriale

“In tema di impresa familiare, è illegittima l'esclusione del convivente di fatto dalla qualifica di "familiare" ai sensi dell'art. 230-bis, comma 3, c.c., ove risulti un apporto effettivo e continuativo del convivente all'impresa stessa. Tale interpretazione si impone in forza della sentenza della Corte costituzionale n. 148 del 2024, che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 230-bis, comma 3, e dell'art. 230-ter c.c., nella parte in cui non prevedevano tutele equivalenti a quelle riconosciute al coniuge e ai parenti, per violazione degli artt. 2, 3, 4, 35 e 36 Cost., nonché dell'art. 8 Cedu” (Cassazione civile, Sez. Unite, 4 maggio 2025, n.11661)

 

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