Filiazione e azioni di stato
La Suprema Corte torna a occuparsi dell’interesse superiore dei figli minori nell’ambito dell’esercizio delle azioni di stato, e in particolare del disconoscimento della paternità, precisando l’importanza di bilanciare nel concreto il diritto all’identità personale legato alla verità biologica e l’interesse alla certezza degli status familiari ed alla loro stabilità, valorizzando anche la rilevanza dei legali affettivi personali al momento della decisione.
“Nei giudizi di disconoscimento della paternità riguardante figli minori d'età, il giudice è chiamato ad accertare e tutelare l'interesse superiore di questi ultimi in rapporto alla richiesta pronuncia, operando un bilanciamento, da compiersi in concreto e all'attualità, fra il diritto all'identità personale legato all'affermazione della verità biologica e l'interesse alla certezza degli status familiari ed alla stabilità dei rapporti familiari, in base ad una considerazione del diritto all'identità personale non soltanto correlato alla verità biologica, che tenga conto anche dei legami affettivi e personali sviluppatisi all'interno della famiglia e della loro rilevanza al momento della decisione” (Cassazione civile, Sez. I, ordinanza, 29 gennaio 2026 n. 1988)

