Comunione e condominio

Comunione e Condominio

In merito all’onere della prova in materia di rivendicazione di un bene condominiale, è il Condominio, secondo la giurisprudenza di legittimità, ad essere onerato dalla prova della sussistenza della proprietà esclusiva del bene stesso, specie se destinato all’uso comune.

“In una controversia relativa alla rivendicazione di un bene condominiale, è onere del condòmino convenuto dimostrare la proprietà esclusiva del bene stesso, specialmente quando il bene oggetto del contenzioso risulta essere destinato all'uso comune. La mancata produzione dell'atto costitutivo del condominio, o del primo atto di vendita da parte dell'originario proprietario contenente espressa riserva di proprietà esclusiva del suddetto bene, indirizza la presunzione di condominialità” (Cassazione civile, Sez. II, ordinanza, 3 marzo 2026, n. 4727)

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Installazione di ascensore

La Corte di Cassazione rimarca come rientri tra i poteri dei condomini l'installazione di un ascensore in area comune in quanto volto al “miglior godimento della cosa comune” ai sensi dell’art. 1102 c.c., non potendo venire in rilievo nel contesto condominiale il disposto di cui all'art. 907 c.c. in ordine alle distanze delle costruzioni dalle vedute.

“Al fine di eliminare le barriere architettoniche, l'installazione di un ascensore da parte di un condomino in area comunale rientra nei poteri spettanti ai singoli condomini ai sensi dell'art. 1102 c.c. senza che, ove siano rispettati i limiti di uso delle cose comuni stabiliti da tale norma, rilevi, la disciplina dettata dall'art. 907 c.c. sulla distanza delle costruzioni dalle vedute, neppure per effetto del richiamo ad essa operato nell'art. 3, comma 2, l. n. 13/1989, non trovando detta disposizione applicazione in àmbito condominiale” (Cassazione civile sez. II, 21 marzo 2024, n.7609)

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