Famiglia - Affidamento dei figli
La Suprema Corte torna a occuparsi della delicata tematica dell’affidamento della prole minore, precisando che le statuizioni sull’affidamento, il collocamento e la frequentazione dei figli devono perseguire l’esclusivo interesse materiale e morale di questi, che è quello di conservare un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori.
“Nei procedimenti previsti dall' art. 337-bis c.c., il giudice è chiamato ad adottare provvedimenti riguardo ai figli seguendo il criterio costituito dall'esclusivo interesse morale e materiale della prole, il quale, ai sensi dell' art. 337-ter cod. civ. , è quello di conservare un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, sicché le statuizioni sull'affidamento, il collocamento e la frequentazione dei figli devono rispondere ad una valutazione in concreto intesa al perseguimento di tale finalità, non potendo essere adottati provvedimenti che limitino grandemente la frequentazione tra uno dei genitori e il figlio, in applicazione di valutazioni astratte, non misurate con la specifica realtà familiare” (Cassazione civile, sez. I , 17 giugno 2025 , n. 16274).

