Revoca dell’assegnazione della casa familiare e assegno divorzile

La Corte di Cassazione chiarisce che in caso di revoca dell’assegnazione della casa familiare la circostanza va valutata in sede di revisione delle condizioni divorzili, in quanto l’assegnazione della casa familiare costituisce un'utilità suscettibile di apprezzamento economico anche ai fini dell’aumento dell’assegno divorzile in favore dell’ex coniuge.

“In tema di revisione delle condizioni di divorzio, costituisce una sopravvenienza da valutare ai fini dell'aumento dell'assegno divorzile la revoca dell'assegnazione della casa familiare di proprietà esclusiva dell'altro ex coniuge, il cui godimento, ancorché funzionale al mantenimento dell'ambiente familiare in favore dei figli, costituisce un valore economico non solo per l'assegnatario, che ne viene privato per effetto della revoca, ma anche per l'altro coniuge, che si avvantaggia per effetto della revoca” (Cassazione civile sez. I, 25 marzo 2024, n. 7961)

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